Giovanissimi Regionale A.  Giornata 6 di ritorno. AlbaBorgoRoma- CastelnuovoSandrà.

Partita giocata da entrambe le squadre in modo energico, combattuta fino al termine, forse l’Alba ha sottovalutato la squadra avversaria, visto il modo leggermente sotto tono con cui ha affrontato tutto il primo tempo lasciando il Castelnuovo nella propria metà campo ma ben organizzata e determinata.
Secondo tempo invece tutto da vedere, l’Alba mostra i muscoli del tridente ed è tramonto per il CastelnuovoSandrà ancora in attesa del nuovo mister, Alessandro Rota.

Alba Borgo Roma-Castelnuovo Sandra’ (o-0) 2-0

Alba Borgo Roma: Savoncelli, Padovan (1’st Ajmi), Albertini G, Compri N. (1’st Albertini F), Mereuta, Gianelli, Macrì, Fiorenza, Fontana (17’st Asenoguan), Provvidenza (29’st Compri M), Pasini. A disp: Rossi, Giacopuzzi, Pasquali. Allenatore: Beverari.

Castelnuovo Sandra’: Buzzacchi, Giuliani, Benincasa, Fortuna, Zanella, Zacco (20’st Polce), Tinelli, Zampieri, Martignoni (29’st Buio), Franzolin (10’st Manzati), Inturri. A disp: Fusari, Barruffaldi, Pasini, Comerlati. Allenatore: Urbenti.

Arbitro: Marco Bari di Verona
Reti: 1’st Pasini, 14’st Macrì.

 

Dopo i primi 35 minuti le squadre sono andate nello spogliatoio con il risultato invariato di 0-0 senza azioni di rilievo da annotare; solo una leggera supremazia dei giallorossi, poco redditizia.
Il CastelnuovoSandrà nei primi 15 minuti si è dedicato ad una buona costruzione di gioco, decisa a marcare il risultato o quantomeno portarsi a casa un pareggio. In questo frangente, l’ Alba in più occasioni ha permesso all’attacco del Castelnuovo di arrivare davanti alla porta purtroppo senza impensierire il portiere Savoncelli, il quale non è mai stato impegnato seriamente.
In particolare da annotare un’azione nei primissimi minuti di gioco, ben costruita da centro campo con Zampieri che dialoga con  Zacco e da questi ad Inturri invitato a involarsi verso il fondo del campo e di qui calibrare un traversone finale: davanti alla porta, Franzolin per un pelo non riesce ad insaccare.
L’azione lascia il portiere e la difesa dell’Alba a bocca aperta e con il gelo della temperatura percepita in campo e con un sorriso per aver visto un’azione di gioco davvero ben costruita il pubblico di fede bianconeroverde, si anima. Continua per tutto il primo tempo il Castelnuovo a costruire anche se con tempi sempre più lunghi senza mai raggiungere il gol o concludere pericolamente.

Tutta la tribuna si aspetta un secondo tempo tutto da vedere per capire quale sarà il risultato immaginando un Castelnuovo più determinato.
La ripresa inizia al contrario con un’ atteggiamento più deciso dell’Alba, sempre più crescente fino a che non offre a bomber Pasini l’opportunità di mettere dentro l’1-0 dopo una serie di rimpalli in area. Difesa del Castenuovo sotto accusa  nell’aver  lasciato troppo tempo il pallone in area e non aver liberato con decisione.

La partita riprende con continue  incursioni dell’aggressivo tridente dell’Alba, Macrì, Fontana e Pasini seminano il terrore ad ogni azione, la difesa tiene botta, dall’altra parte le punte del Castelnuovo vengono sempre fermate sul nascere dell’azione da una difesa a nido d’ape, magari poco elegante ma sicuramente efficace perchè non appena la palla arrivava sulle gambe dei difensori, la stessa tornava nella zona di provenienza.

Ed ecco al 14’st lo scatenato Macrì all’opera:  se ne va in missione solitaria scartando ben quattro difensori e appena arrivato in area, insacca con freddezza e precisione. Nulla da fare per il portiere che amareggiato richiama i compagni della difesa per il comportamento poco incisivo nel fermare il bomber giallorosso.

Il mister del Castelnuovo  si rammarica per il risultato ottenuto. Con un leggero sorriso conferma ci sia stato fino alla fine un’atteggiamento positivo della propria squadra,  solo una piccola nota negativa per la difesa in occasione del secondo gol che si sarebbe potuto evitare con una maggior decisione.

Il mister dell’Alba ha in mano una squadra che con le ripartenze non scherza per arrivare al talentuoso Macrì e ai due compagni del tridente, Pasini e Fontana. Dietro la difesa c’è, non dormiva come a Cavaion.

Corti Germano

(fotoreportage di Monica Ferronato)